Significativo riconoscimento allo scrittore Joseph Tusiani in occasione del Columbus Day
Raffaele Cera
La
Columbus Citizens Foundation, che ha sede a New York, da 64 anni organizza le
celebrazioni del Columbus Day per ricordare l'impresa del grande navigatore
italiano che il 12 ottobre del 1492 sbarcò con i suoi compagni d'avventura
sulle coste dell'America. In tale occasione la fondazione conferisce un
prestigioso riconoscimento ad alcuni cittadini italo-americani che si sono
particolarmente distinti nel loro settore professionale. Quest'anno è toccato
anche a Joseph Tusiani ricevere questa onorificenza, insieme ad altri due
nostri connazionali, Joseph Plumeri, Chairman and Chief Executive Office della
Willis Group Holdings Limited, e Thomas P. Sulco, Chairman and Professor of
Orthopaedic Surgery, del Weill Conrell Medical College.
Tusiani è il primo letterato a ottenere
l'ambito premio e questo ne accresce importanza e significato tanto più che in
questi ultimi decenni vi sono stati molti letterati italoamericani che hanno
avuto successo. Se il nostro grande concittadino è stato prescelto in mezzo a
una rosa di letterati insigni significa che la sua attività e la sua opera sono
state ritenute di grandissimo valore. Egli è stato premiato come poeta,
traduttore e umani sta. Tusiani nel corso della sua vita ha avuto molti
riconoscimenti, alcuni dei quali assai prestigiosi. Ma questo riconoscimento
attribuito gli dalla C.C. Foundation non ha un valore particolare perché vuole
essere una sorta di premio alla carriera di un italo-americano eccellente che
ha fatto della letteratura e della cultura lo strumento principe per affermare
se stesso e la sua straordinaria capacità di fare, tradurre e commentare la poesia.
Il fatto che egli si sia imposto con tale attività in una serie di premiati del
passato provenienti dal mondo dell'imprenditoria, della finanza, del cinema, della
musica ecc. accresce il suo merito e dà un senso profondo alla scelta dei
giurati. Ancora una volta emerge il dato che più affascina nella biografia di
J. Tusiani che nato e vissuto nella prima età in condizioni umili e difficili
in virtù unicamente della sua intelligenza, della sua sensibilità e della sua
tenacia è riuscito a percorrere tutte le tappe che lo hanno portato al successo.
una lezione tuttora operante, di dignità, di passione e di impegno morale.
Anche se la consegna dell'onorificenza si è
avuta nel corso di una serata speciale, che si è svolta nei saloni del Waldorf
Astoria Hotel di New York sabato 11 ottobre, vi sono stati altri momenti
significativi durante il Columbus Day 2008, nei quali Tusiani e gli altri due
premiati sono stati al centro dell’attenzione. Il 10 ottobre presso il Grand
Central Terminal vi è stato un incontro commemorativo del drammatico evento del
terremoto di Messina e Reggio Calabria del 1908, quando alcune unità della
Marina degli Stati Uniti andarono in soccorso delle popolazioni siciliane e
calabresi colpite dal sisma. La mattina di lunedì 13 ottobre nella cattedrale
di St. Patrick è stata celebrata una Messa solenne dal Cardinale Primate degli
Stati Uniti Edward Egan alla presenza dei tre premiati e delle autorità, cui ha
fatto seguito lungo la Fifth Avenue la grande parata che ha visto sfilare,
oltre le numerose comunità e associazioni italo-americane di New York, anche le
delegazioni di alcune Regioni italiane, tra le quali la Lombardia e la Sicilia.
Molto applaudite la Fanfara dei Bersaglieri, la Banda della Polizia di Stato e
la Banda dei Carabinieri. In tribuna d'onore erano presenti Plumeri, Sulco e
Tusiani, circondati da autorità e amici. Presente anche una delegazione giunta
appositamente da San Marco in Lamis e costituita dal prof. Cosma Siani, dalla
signora Mariolina Siani, accompagnata dalla figlia Anna, dal prof. Armando
Gravina e consorte Silvana Del Carretto e dal prof. Raffaele Cera e consorte
Lella Delle Vergini.
La parata è una tipica manifestazione delle
celebrazioni che si organizzano negli Stati Uniti mentre è estranea alla
tradizione europee e italiana. Ma essa è molto sentita dalle comunità che
costituiscono la grande società multietnica americana perché sottintende
significati e valori che si riferiscono alla più profonda identità delle
diverse etnie. Anche la comunità italo-americana avverte con orgoglio e
passione questa identità e la dimostra in modi e forme anche festosi e
clamorosi. Ne abbiamo avuto una testimonianza in questa occasione quando in
prima fila ad essere festeggiato è stato il "nostro" Joseph. Di
particolare eleganza e prestigio è stata la serata di gala svoltasi al Waldorf
Astoria Hotel, nel corso della quale oltre agli interventi del Presidente della
Columbus Citizen Foundation e di altre Autorità si sono avuti gli interventi
ufficiali dei tre premiati. Particolarmente significativo e apprezzato è stato
l'intervento di Joseph Tusiani, che ha sottolineato il valore della sua
esperienza umana e intellettuale che egli ha avuto modo d fare nel corso di 60
anni di vita americana, attento sempre a non dimenticare le sue radici e la sua
terra, a rafforzare sempre più il legame con la madre e a imparare a conoscere
e stimare con sentimenti via via più profondi suo padre, rimasto sconosciuto
per 23 anni e improvvisamente apparso davanti a lui appena messo piede a New
York. E poi la nascita e la crescita, sotto la sua guida, del fratello Michael
ed insieme il suo progressivo inserimento nella vita americana, le difficoltà
iniziali e quindi le prime affermazioni, i primi successi e in seguito i
riconoscimenti sempre più prestigiosi arrivati dal mondo culturale americano.
Di questo era orgoglioso la sera dell’11
ottobre Joseph Tusiani e di questo erano orgogliosi i suoi tanti amici presenti
nella grande sala e insieme a loro noi arrivati dall'Italia a significargli
l'affetto, la stima ed il rispetto che abbiamo per lui. La serata ha alternato
momenti leggeri e divertenti, come quelli nei quali si è ascoltata della buona
musica e delle belle canzoni, e momenti di intensa commozione, come quelli nei
quali sono stati eseguiti l'Inno nazionale italiano e l'Inno nazionale
americano. In quegli attimi non si è potuto non avere un sentimento di
gratitudine verso tutti quei nostri connazionali che in mezzo a tante
difficoltà e non senza qualche umiliazione sono riusciti in terra americana ad
affermarsi e a rivendicare con orgoglio la loro identità nazionale sia pure con
il forte desiderio di inserirsi ed integrarsi pienamente nella società statunitense.
Joseph Tusiani rappresenta ormai, insieme al
fratello Michael, con grande dignità e con grande autorevolezza questa storia
così ricca e affascinante degli Italiani d'America. Di qui nascono un desiderio
e un augurio. Il desiderio è quello del tutto personale ma penso che possa
essere di tanti altri che hanno a cuore questa vicenda: poter conoscere meglio
e nei dettagli i numerosi aspetti che la caratterizzano sia sul piano
squisitamente storico e sociale sia sul piano umano e culturale.
L'auspicio
è quello di poter vedere i giovani coinvolti nella conoscenza e
nell'acquisizione di certe eredità morali e culturali, anche perché non si deve
smarrire il filo rosso che lega tra loro le generazioni e perché non deve
andare perduto un patrimonio prezioso di straordinaria valenza educativa e
formativa.