Centro Studi Joseph Tusiani

Centro Studi Joseph Tusiani

Profilo biografico di J. Tusiani

Cronologia della vita di Joseph Tusiani

a cura di COSMA SIANI

1924 Nasce il14 gennaio a San Marco in Lamis, in provincia di Foggia, da Maria Pisone, sarta, e da Michele, calzolaio; il padre, emigrato nel Nordamerica l'agosto dell'anno precedente, passato dal Canada negli USA, stabilitosi a New York, non torna più in patria. A tre-quattro anni dalla nascita, va ad abitare con la madre nell'antica strada che è il nucleo storico del paese (via Palude, nel dialetto locale, la “Padu­la”; vi resterà fino alla partenza da San Marco. Il luogo rimarrà nucleo della sua memoria e del suo mondo poetico dialettale.

1929-34 Frequenta le scuole elementari a San Marco. Il suo maestro dalla seconda alla quinta, Luigi Martino, è amante della poesia e autore di raccolte di versi. Lo scolaro è classi­ficato “lodevole”. Gravita intorno alla parrocchia; serve mes­sa; fa parte della schola cantorum del sacerdote don Michele De Cata. Più tardi in paese imparerà a suonare il mandolino.

1934-36 Intenzionato a diventare missionario dopo una visita in paese del padre comboniano Bernardo Sartori, frequenta i primi due anni di ginnasio nel seminario dei Missionari comboniani a Troia, FG.

1936-39 Frequenta le classi III, IV e V ginnasio presso l'Istitu­to comboniano di Brescia. Ammira d'Annunzio, e lo legge abbondantemente e di nascosto, perché autore proibito in collegio. Nel '37 si reca a Gardone, con l'aiuto del parroco don Giovanni Fava riesce a incontrare d'Annunzio, gli fa leggere un proprio sonetto intitolato «Gabriele d'Annunzio», ne riceve in dono una medaglia-ricordo dell'impresa di Fiu­me. Il sonetto, trascritto in un quaderno contenente sue poe­sie di quegli anni e datato «Gardone Riviera luglio 37», è la prima poesia documentata: Tusiani ha 13 anni e 6 mesi.

1939-40 L'8 agosto del '39 entra in noviziato presso la Casa dei Missionari comboniani di Venegono Superiore (Va). Veste l'abito religioso il 7 ottobre. Frequenta un anno, poi «per motivi di salute» abbandona l'abito e l'intenzione sacerdo­tale, e nel 1940 fa ritorno a San Marco in Lamis.

1941-43 Completa gli studi al Regio Liceo classico «M. Ton­di» di San Severo, non lontano da San Marco, saltando un anno con esame interno; si diploma nel giugno del '43 (in quei frangenti bellici, per solo scrutinio). È studente bril­lante e veloce nell’apprendimento. A San Severo conosce il poeta Umberto Fraccacreta (1892-1947). A casa sua vede i libri dell’inglese T. W. Ramsey ed entra in corrispondenza con lui.

1943 Si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'università di Napoli per l'anno accademico '43-'44. Non frequenta i corsi, ma si reca a Napoli solo per gli esami. Un amico di famiglia, il Padre francescano Ciro Soccio, gli fa stampare il poemetto in endecasillabi sciolti Amedeo di Savoia. È la sua prima pubblicazione. In questi anni legge voracemente e indiscriminatamente ciò che gli capita fra le mani: Dic­kens, Puskin, Dumas, Hugo, Cronin, Hawthorne, Baude­laire, Alvaro, Bontempelli, Ungaretti, Pitigrilli, Invernizio, Salvaneschi, altri minori, minimi e dimenticati.

1944-46 Con incarico del Provveditore e del Preside, in questo biennio insegna storia dell’arte per 4 ore settimanali nel cor­so C, presso la sezione staccata del Liceo classico «M. Ton­di» appena aperta nel suo paese natale. In aggiunta all’inse­gnamento e allo studio universitario, dà lezioni private per arrotondare il magro bilancio della piccola famiglia. Scrive febbrilmente: poesie, racconti, appunti di lettura, perfino un romanzo che redige a mano in triplice copia e invia a un concorso.

1946 Escono le raccolte di liriche Flora, stampata dal padre a New York, e Amore e morte.

1947 L’11 luglio si laurea in lettere summa cum laude a Napoli, discutendo la tesi «La natura nella poesia di William Wor­dsworth», relatore Cesare Foligno. A fine agosto a Napoli si imbarca con la madre per New York, dove sbarca il 6 settembre, e conosce il padre. Cerca lavoro in istituzioni universitarie. Si presenta a Giuseppe Prezzolini, alla Co­lumbia University, con una commendatizia di Cesare Foli­gno, e si vede opporre un rifiuto. A dicembre scrive una poesia in inglese, «To Italy», ma la sua produzione per alcuni anni resta in prevalenza italiana.

1948 Da settembre insegna letteratura italiana al College of Mount Saint Vincent, nel Bronx, dove resta fino al 1971 e si consolida fino a divenire full professor. Nel biennio 1948-50 insegna letteratura italiana al College of New Rochelle, nello stato di New York. Il 23 agosto nasce il fratello Mi­chael. Esce a New York la raccolta di liriche Petali sull'on­da.

1949 Scrive bozzetti in versi italiani messi in scena al College of Mount Saint Vincent. Viene pubblicando articoli critici e recensioni in italiano su La Lucerna, mensile di New York. Esce la raccolta di liriche Peccato e luce, con prefazione di Cesare Foligno.

1950 Introdotto da Antonio Calitri, entra nel Circolo dello scul­tore Onorio Ruotolo, la ex- «Leonardo da Vinci Art Scho­ol», a Manhattan. Su sollecitazione di Ruotolo, scrive il saggio La poesia amorosa di Emily Dickinson, e grazie a lui entra in contatto con G.A. Borgese, Frances Winwar, Arturo Giovannitti, e con la rivista La Parola del Popolo, diretta da Egidio Clemente a Chicago. Per tutti i primi anni '50 conserva intensi rapporti con la terra d'origine, invian­do poesie, articoli, prose d'invenzione a giornali locali: Il Gargano, Il Foglietto, Il Corriere di Foggia.

1950-62 Lettore di letteratura italiana al Hunter College, nel Bronx.

1951 Comincia a collaborare a La Parola del Popolo. Vi scri­verà intensamente per tutto il decennio, pubblicando arti­coli, recensioni di libri, saggi su Swinburne, Emily Dickin­son, Longfellow, Carducci, studi comparativi su Wordsworth e Pascoli, Alfieri e Browning, David Gray e Sergio Coraz­zini, Foscolo e Thomas Gray; e una «Antologia della poe­sia americana» a puntate. Comincia a produrre in inglese. Esce Two Critical Essays on Emily Dickinson.

1952 Incontra G.A. Borgese di passaggio a New York sulla via del ritorno in Italia. Ne traduce in italiano le poesie inglesi, che appariranno a stampa in Italia soltanto nel 1994. Esco­no il romanzo Dante in licenza, e le traduzioni Wordswor­thiana, con introduzione di Alfredo Galletti.

1953 Incontra Frances Winwar, ed è l'inizio di una intima ami­cizia che sarà fondamentale per l'evoluzione intellettuale di Tusiani. Frances Winwar, allora nota scrittrice e biogra­fa, lo inciterà a staccarsi dalla cerchia di Ruotolo e dalla Piccola Italia, e a impadronirsi della lingua inglese, e lo introdurrà in ambienti letterari di New York. Esce il saggio con antologia Poesia missionaria in Inghilterra e in Ameri­ca.

1954 Nell'estate torna in Italia per la prima volta dopo l'emi­grazione, in compagnia di Frances Winwar, che qui com­pleta le ricerche per la sua biografia di d'Annunzio e la Duse Wingless Victory. La visita alla terra d'origine gli detta una lunga lirica, The Return (M'ascolti tu, mia Terra?, in reda­zione italiana per mano dello stesso Autore) che due anni dopo gli varrà un prestigioso premio di poesia inglese. Esce la raccolta di saggi Sonettisti americani. Incontra Arturo Giovannitti, che, infermo e privo dell'uso delle gambe, dal Connecticut si è trasferito nel Bronx, poco distante da casa di Tusiani. Prende a visitarlo regolarmente ogni mercoledì, fino alla morte, nel 1959.

1955 Esce la raccolta di poesia dialettale Làcreme e sciure. Esco­no a New York le poesie in latino Melos cordis.

1956 Prende la cittadinanza americana, e Giuseppe diventa Jo­seph. A Londra gli viene assegnato il Greenwood Prize della Poetry Society of England per l’ode The Return. Diviene membro della Poetry Society of America; ne diverrà vice­presidente per un periodo, a metà anni Sessanta. In febbraio riceve il premio della Poetry Society per la poesia «Anti­cipation». Diviene membro della Catholic Poetry Society of America. Finalista al concorso Yale Series of Younger Poets 1956 con la raccolta inedita Poems. In questi anni abita nella zona del Bronx tra Arthur Avenue e Belmont Avenue, che ritornerà in seguito nella sua poesia etnica e nell'autobiografia. Esce la raccolta di poemetti Lo speco celeste.

1956-64 «Visiting Associate Professor» alla New York Univer­sity.

1957 Comincia a collaborare a Spirit, la rivista di poesia della Catholic Poetry Society of America, in cui durante gli anni Sessanta pubblicherà un centinaio di poesie e molte recen­sioni. Esce la raccolta Odi sacre, con prefazione di Alfredo Galletti.

1958 Presidente della Catholic Poetry Society of America.

1960 Esce The Complete Poems of Michelangelo, primo d'una lunga serie di classici italiani da lui resi in versione poetica inglese.

1962 Esce il suo primo volume di poesia inglese, Rind and All, che raccoglie composizioni apparse in Spirit. Glielo pub­blica un membro della Catholic Poetry Society, Clifford J. Laube, che ha l'hobby di stampare volumetti di poesia a lui graditi componendoli a mano con caratteri mobili.

1963 Partecipa alla mostra «Poetry in Crystal» promossa dalla Steuben Glass - sculture in cristallo ispirate a composizio­ni poetiche - insieme ad altri noti autori, fra cui Conrad Aiken, W.H. Auden, Denise Levertov, Marianne Moore, Kenneth Rexroth, William Carlos Williams. Incide proprie poesie per gli archivi della Biblioteca del Congresso a Washington. Escono Lust and Liberty, traduzione poetica di tutti i versi del Machiavelli, e il saggio «The Translating of Poetry» nella rivista Thoughtdella Fordham University.

1963-69 Condirettore di Spirit. Nel '69 la rivista cessa le pub­blicazioni.

1964 Esce la seconda raccolta di poesie inglesi, The Fifth Sea­son.

1965 Escono il romanzo Envoy from Heaven e il saggio Dan­te's Inferno. As Told for Young People.

1968 La Poetry Society of America assegna il premio Alice Fay di Castagnola al suo dramma in versi inedito If Gold Should Rust. La Catholic Poetry Society of America gli conferisce la Spirit Gold Medal. Esce il saggio Dante's Purgato­rio. As Told for Young People.

1970 Esce Jerusalem Delivered, versione poetica della Libera­ta del Tasso.

1971 Lascia il College of Mount Saint Vincent, che gli conferi­sce la laurea in lettere honoris causa. È «Professor of  Ro­mance Languages» al Herbert H. Lehman College della City University of New York, dove insegnerà fino al 1983. Esco­no Nymphs of Fiesole, versione poetica del Ninfale fiesola­no del Boccaccio, l'antologia Italian Poets of the Renais­sance, e il saggio con antologia Influenza cristiana nella poesia negro-americana.

1972 Durante l'anno accademico 1972-73, tiene al Lehman Col­lege un corso su «Italo-American Contributions to USA». È uno dei primi corsi universitari di studi italoamericani (il pri­mo sembra sia stato tenuto da Silvano Tomasi nel 1970). In concomitanza con la rinascita degli studi sulle comunità immigrate, prende corpo il filone etnico della sua produ­zione poetica e prosastica. La riconquistata identità sociale e culturale gli detterà una vasta autobiografia in tre volumi.

1973 Su proposta del Consolato Generale d'Italia a New York ottiene il grado di Cavaliere dell'Ordine «Al Merito della Repubblica Italiana».

1974 Escono le antologie poetiche The Age of Dante e From Marino to Marinetti.

1975 Esce America the Free, versione poetica delle cinque odi All'America libera dell’Alfieri, stampato dall’Italian-Ame­rican Center for Urban Affairs, di New York, in vista del bicentenario della Dichiarazione d'Indipendenza america­na (1976).

1976 A gennaio comincia una serie di ritratti, «I grandi italiani d'America», sulla rete televisiva di lingua italiana Channel 47, per 25 settimane (Giovanni da Verrazzano, Eusebio Chi­no, Filippo Mazzei, Francesco Vigo, Luigi Palma di Ce­snola, Costantino Brumidi, Francesca Cabrini, Enrico Caruso, Fiorello La Guardia, Amedeo Giannini, Antonio Meuc­ci, Enrico Tonti, Rodolfo Valentino).

1977 In ottobre muore il padre. Su proposta del Consolato Ge­nerale d'Italia di New York, gli viene conferito il grado di Cavaliere Ufficiale nell’Ordine «Al Merito della Repubbli­ca Italiana».

1978 Escono la terza raccolta inglese, Gente Mia and Other Poems e le poesie dialettali Tìreca-tàreca.

1979 La rivista La Parola del Popolo gli dedica un inserto spe­ciale di quaranta pagine a cura di Gaetano Cipolla nel nu­mero di novembre-dicembre.

1980 La Italian Teachers Association, gruppo della AATI (Ame­rican Association of Teachers of Italian), gli conferisce il premio Leonard Covello Educator's Award.

1981-83 Su una rivista canadese escono Le Grazie del Foscolo in versione poetica inglese.

1982 Esce Creation of the World, prima traduzione inglese in­tegrale del Mondo creato del Tasso.

1983 Si ritira dall'insegnamento. Il Lehman College gli confe­risce il titolo di Professor emeritus, e istituisce il «Joseph Tusiani Scholarship Fund», per borse a studiosi italoameri­cani che si distinguano in questo campo.

1984 Gli viene conferita la Congressional Medal of Merit del Parlamento americano. Esce la raccolta di liriche latine Rosa rosarum.

1985 È incluso nel dizionario cecoslovacco di autori neolatini Slovnik latinskych spisovatelu, di Eva Kufakova et al. Esco­no la versione poetica degli Inni sacri di Manzoni e la rac­colta di liriche latine In exilio rerum.

1987 Escono la versione poetica dei Canti di Leopardi (in rivi­sta, Italian Quarterly, Summer-Fall; poi in volume nel 1998), e del «Rogo amoroso» del Tasso, The Amorous Pyre.

1988 Esce il primo volume dell'autobiografia, La parola diffi­cile.

1989 Esce la raccolta poetica latina Confinia lucis et umbrae.

1990 Aprile: si reca in Australia, a Melbourne, invitato dai com­paesani del San Marco in Lamis Social Cooperative Club.

1991 Escono il secondo volume dell'autobiografia, La parola nuova, e la raccolta dialettale Bronx, America.

1992 Al suo dodicesimo viaggio in Italia, in aprile-maggio, ac­quista casa a San Marco, in Via Palude 35, nella stessa stra­da e a pochi metri dall'appartamento dove abitava prima di partire per l'America. D'ora in avanti i ritorni nella madre­patria diventano regolari, e ogni anno trascorre in Italia e a San Marco i mesi di maggio e giugno. In corrispondenza, si intensifica la produzione dialettale. Ottiene «onorevole men­zione» e relativo diploma al Certamen Capitolinum. Esco­no il terzo volume dell'autobiografia, La parola antica, la versione poetica delle liriche dantesche, Dante’s Lyric Poems, e la raccolta di liriche italiane Il ritorno.

1993 Riacquista la cittadinanza italiana ai sensi della legge n. 91 del 5.2.92, e con quella statunitense ha doppia cittadi­nanza.

1994 Per il settantesimo compleanno, ad iniziativa di Paolo Giordano, gli viene dedicato un volume di studi sulla sua opera, Joseph Tusiani Poet Translator Humanist, con con­tributi europei e americani. Escono la prima collezione dei Carmina latina a cura di Emilio Bandiera, e la raccolta dialettale Annemale parlante.

1995 Viene invitato a tenere il discorso d'apertura «Keynote address» al convegno «Preserving and Promoting the Ita­lian Language and Culture in the United States», organiz­zato dalla National Italian American Foundation (NIAF) e dall'Italian Cultural Institute in Washington. Gli viene as­segnato il Premio Fermi 1995 da The Enrico Fermi Cultu­ral Center di New York.

1996 Esce il poemetto dialettale La poceide. D'ora in avanti scrive copiosamente in dialetto; i volumi si susseguono al ritmo di uno (talora due) all'anno, pubblicati a San Marco in Lamis da Antonio Motta nelle sue edizioni dei Quaderni del Sud.

1997 Trasloca dal Bronx, dov'’era sempre vissuto, a Manhattan. Viene ufficialmente presentato a Lecce il «Fondo librario Tusiani» costituito presso l'università cittadina, Dipartimen­to di Scienze dell’Antichità, da Emilio Bandiera. Esce il poemetto dialettale Na vota è 'mpise Cola.

1998 Muore la madre, in settembre. La Regione Puglia, la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University, e l'Isti­tuto Italiano di Cultura gli conferiscono il «Fiorello La Guar­dia Award». Escono la versione poetica del Morgante di Pulci e la raccolta dialettale Li quatte staggione.

1999 Il Governatore dello stato di New York gli conferisce il «Governor's Award of Excellence». La Regione Puglia gli conferisce il «Premio Puglia 1999», destinato ai pugliesi residenti e distintisi all'estero. Per il suo 75° compleanno, il Comune di San Marco in Lamis organizza un convegno di studi sulla sua opera, con interventi di studiosi americani ed europei. Nell'occasione viene istituito un «Fondo Tusia­ni», nell'ambito del nascente «Centro Documentazione sulla Storia e la Letteratura dell'Emigrazione della Capitanata» a cura di Sergio D'Amaro e del Comune di San Marco in Lamis. Esce il poemetto dialettale Lu deddù.

2000 Escono la raccolta poetica ingleseEthnicity, edizione ar­ricchita di Gente Mia, la silloge latina Radìcituse il poe­metto dialettale Maste Peppe cantarine.

2001 Aprile: prende parte al convegno internazionale di poesia latina organizzato da Dirk Sacré presso l'Academia Belgi­ca, Roma. Escono in dialetto il poemetto Lu ponte de sòla e il dramma L'ore de Gesù Bambine, l'esposizione completa del poema dantesco Dante’s Divine Comedy. As Told for Young People, e la silloge In quattro lingue,che viene pre­sentata a Roma da Dante Della Terza, Rino Caputo e Mi­chele Afferrante.

2002 Esce in dialetto il poemetto La prima cumpagnia.

2003 Escono la traduzione delle poesie di Lalla Romano L'Au­tunno. Autumn (presentata il 17 giugno a Milano, Palazzo Reale, Sala delle Conferenze, a cura di Antonio Motta e Antonio Ria), e in dialetto il poemetto La tomba de Patre Pi' e il dramma in versi Lu cunte de Pasqua.

2004 L'associazione culturale «Periferie» di Vincenzo Luciani organizza a Roma festeggiamenti per il suo ottantesimo com­pleanno: al suo arrivo in Italia il 3 maggio viene presentato al Centro Studi Americani (da Emilio Bandiera, V. Luciani, Giuseppe Massara e Cosma Siani); il 4 maggio è ricevuto in Campidoglio da rappresentanti del Consiglio comunale romano; nel pomeriggio dello stesso giorno, ancora in Cam­pidoglio, Tullio De Mauro presenta il volume di C. Siani Le lingue dell'altrove. Storia testi e bibliografia di Joseph Tusiani. Il 29 maggio s'inaugura a San Marco in Lamis la mostra fotografica, coordinata dal «Centro Documentazio­ne Leonardo Sciascia/Archivio del Novecento» e dal Co­mune della città, La «Padula». Il mondo poetico di Joseph Tusiani, a cura di Antonio Motta. Il 16 giugno l'Università di Foggia gli conferisce la laurea honoris causa in lettere e filosofia. Il 25 giugno, a Bari, la Regione Puglia e il Consi­glio Generale dei Pugliesi nel Mondo gli assegnano una targa e una medaglia d'oro. Il 7 luglio a Roma, nella corni­ce del Vittoriano a Piazza Venezia, è fra le personalità a cui viene conferito il «Premio Italiani nel Mondo. IV edizio­ne» del Ministero per gli Italiani nel Mondo. Escono Col­lected Poems (1983-2004), che raccoglie poemetti e gruppi di poesie sparsi in rivista, e la raccolta dialettale La Padula.

2005 Il 2 giugno è in Svizzera accompagnato da A. Motta del «Centro Documentazione Leonardo Sciascia/Archivio del Novecento» di San Marco in Lamis, per prendere parte alla manifestazione «Poestate '05 Lugano», dove legge proprie poesie. Il 16 giugno è a Milano, invitato alla manifestazio­ne «Poesia di confine» a cura di Nicola Crocetti, dove in­terviene presentato da Lella Costa.

 
[in J. Tusiani, Storie dal Gargano. Poesie e narrazioni in versi dialettali (1955-2005), a c. di A. Motta, A. Siani e C. Siani, San Marco in Lamis, Quaderni del Sud, 2006]



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