Joseph Tusiani
professor emeritus di letteratura italiana,
Lehman College,
City University
of New York.
Nato a San Marco in
Lamis, FG, nel 1924. Residente a Manhattan,
New York.
Personalità di spicco nel mondo della
letteratura italoamericana, Joseph Tusiani nacque a San Marco in Lamis, nel
Gargano, nel 1924. Visse l’infanzia in condizioni di povertà, sostenuto dal
lavoro di sarta della madre. Il padre era emigrato per il Nordamerica prima
della sua nascita e non era più tornato. Compiuti i primi studi sul luogo, Tusiani
li proseguì in seminari comboniani del Nord, per poi lasciare la vocazione
religiosa e tornare ai luoghi d’origine, dove concluse il liceo, intraprese gli
studi universitari, e si laureò in lettere a Napoli nel 1947. Nello stesso anno
emigrava con la madre verso gli Stati Uniti. A New York incontrò finalmente il
padre, e pronunciò per la prima volta quella che lui ha chiamato “la parola
difficile”, “papà”.
A New York intraprese la carriera universitaria.
Insegnò prevalentemente in due instituzioni, il College of Mount Saint Vincent,
e il Lehman College, della City University of New York, ambedue nel Bronx, raggiungendo
ben presto il massimo grado della carriera, quello di full professor.
Allo stesso tempo continuava la grande aspirazione della sua vita, già iniziata
nel piccolo paese garganico di nascita: la scrittura creativa di poesia. Spronato
dalla scrittrice Frances Winwar, si dedicava allo studio intenso della lingua
inglese e della letteratura angloamericana. Una sua lunga poesia, The Return, vinceva un prestigioso
riconoscimento, il premio Greenwood, a Londra, nel 1956. In seguito darà alle
stampe raccolte di poesia inglese.
Nel 1960 vengono pubblicate tutte le poesie di
Michelangelo da lui tradotte in versi inglesi. È l’inizio di un’attività di
traduzione poetica che è il suo maggiore titolo di credito, e lo ha reso noto
in tutti i dipartimenti di italianistica del Nordamerica. L’elenco delle opere
poetiche tradotte integralmente da Tusiani è stupefacente: include, oltre le Rimedi Michelangelo, una antologia in tre volumi che presenta 113 poeti e 581
composizioni da San Francesco al futurismo; e poi tutte le liriche di Dante, ilNinfale fiesolano del Boccaccio, il Morgante del Pulci, tutti i
versi di Machiavelli, la Liberatae il Mondo creato del Tasso, le cinque odi all'America liberadell'Alfieri, i Canti del Leopardi, Le Grazie del Foscolo. E
inoltre, fra numerosi altri brani apparsi in rivista: i poemetti Le stanze
per le lagrime di Maria Vergine e di Giesù Cristo nostro Signore del Tasso,
gli Inni sacri del Manzoni, il “primo poemetto” Italy e il “poema
italico” Paulo Ucello del Pascoli.
Parallelamente, Tusiani coltivava la poesia in
latino. La sua copiosa produzione latina è raccolta in tre volumi, l’ultimo dei
quali, In nobis caelum, è stato pubblicato
nel 2007 dall’università di Lovanio. Riconosciuto fra i maggiori poeti
neolatini viventi, prese parte a un convegno internazionale di poesia latina
organizzato a Roma presso l’“Academia belgica” nel 2001. Presso la stessa sede,
il 5 giugno 2009
avrà luogo un seminario di studi dedicato alla sua poesia latina.
L’italiano, la lingua delle sue prime prove
giovanili, poi passata in secondo piano rispetto all’inglese, è tornato
poderosamente con una autobiografia in tre volumi (La parola difficile, La
parola nuova, La parola antica) pubblicati dall’editore Schena di
Fasano di Puglia tra il 1988 e il 1992. La trilogia autobiografica rientra nel
filone etnico della produzione di Tusiani, vertente sulla storia e i fatti
dell’emigrazione. È un filone che comprende anche due raccolte poetiche in
inglese.
Infine, sempre tentato da tutte le lingue di cui
dispone, Tusiani ha scritto nel suo dialetto garganico sedici raccolte di
poesia (una diciassettesima è in preparazione) riunite nel grosso volume Storie dal Gargano, 2006, che vengono a
coincidere con la vigorosa ripresa della poesia dialettale in Italia negli
ultimi decenni.
Fra i numerosi riconoscimenti ottenuti, Tusiani si è visto assegnare
l’ambita “Medaglia di merito” del Congresso americano (1984) e il premio
“Italiani nel mondo. IV edizione” del Ministero per gli Italiani nel Mondo, a
Roma nel 2004. Nell’ottobre 2008 è stata una delle personalità onorate dalla
Columbus Citizens Foundation durante le celebrazioni per Cristoforo Colombo.